

1936
Un passito non passito, figlio di una dimenticanza e dell’azione del tempo…un’opera d’arte non replicabile “La verità è che questa piccola quota di mosto di uve Souvignier Gris mandate in appassimento e avanzata dalla rifermentazione del RoVerso 2019 ce la siamo dimenticata in cantina in una botte esausta tenuta aperta e a contatto diretto con l’aria per ben 3 anni fin quando all’assaggio il vino è piaciuto così tanto da metterlo in bottiglia.
La quantità è veramente esigua ma è un vino di cui vado molto fiera perché dimostra come portare in cantina uve sanissime e consentire loro di diventare vino senza aggiungere nulla e addirittura farle ossidare per ben 3 anni permetta di raggiungere dei risultati veramente considerevoli.
Un vino dedicato a mio padre (1936 è la sua data di nascita) che ad oggi è ancora operativo e guai se alla vigna mancassero la sua energia e tenacia; la mano riportata in etichetta è la sua”.
Abbinamenti consigliati: si esalta in compagnia di formaggi erborinati, frattaglie di carne o semplicemente… un vino da meditazione da sorseggiare in poltrona.